Segui in "diretta" la nascita del fumetto AB1550 (storia di un quasi capitano) scritto e disegnato da J. Le Roli
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A GENOVA!!!
J.LeRoli ha confermato la presenza a Genova Comics & Games!!! Potrete trovare la ristampa della fanzine numero 0 e tanti disegni origina...
martedì 21 febbraio 2017
martedì 14 febbraio 2017
Inchiostro di seppia
Nel febbrile Febbraio 2017, il "trittico" J. Le RoLi fa la sua comparsa sul nuovo sito web rosimarsala.com , citato per la creazione di testi ed immagini per il fumetto AB1550. Un' intera sessione d' immagini è dedicata all' Abisso, nel capitolo Inchiostri Salmastri, ove fluttuano le creature marine, le anime salmastre e, a tratti, Capitan Abisso in forma di bozza, bozzolo, crisalide che presto prenderà il volo nelle tavole inchiostrate a nero di seppia. Ma non è finita qui...lungo il suo cammino il Capitano sta per salire a bordo e navigare verso nuove rotte (sbavate d' inchiostro....cit. BUM) .
Inchiostri salmastri
mercoledì 8 febbraio 2017
Sete (Abisso lucido 33)
Non c'è più vita, anche gli ultimi si sono svuotati di luce. La citta è nuda ma non ha labbra, solo tentacoli... ho detto al vecchio René che mi mancano le manifestazioni, il palpitare della folla, l'illusione di essere una forza contraria... lui invece sognava ancora la sua luna di miele con la dama bianca, di quando la sentiva entrare nella vena per andare oltre la vita... sarà... sarà questo spettacolo sconfitto, il memento mori della sera, sarà che oggi al lavoro mi sono rotto i coglioni... non so, ma tutto questo mi fa pensare a te, alla guerra, e io che avrei voluto rifugiarmi nei portoni solo per dirti ti amo. C'era la polizia sullo sfondo della nostra fragilità, così come nella sua. E musica. London calling... Ho vissuto la vita di un altro mi ha detto, ero nella nebbia, così passavano gli anni e i giorni avevano sete. Anch'io, ho pensato... l'ho rubata e non mi ricordo neanche a chi... ma ho sete ancora...
venerdì 27 gennaio 2017
Sbando
E possibilità a recettori chiusi (Bum!)
lunedì 23 gennaio 2017
Abisso lucido, frammento 11
Entrò con un sorrisetto, come se fosse distratto. Ma nella sua testa, solo nella sua testa, stavano succedendo delle cose. Stava decostruendo la stanza, le persone sedute in cerchio, il motivo per cui si trovava lì, una reminiscenza della notte (aveva ancora la rugiada sul volto, un attore snudava il sipario con la furia di una roncola ramata), il pensiero della contemporaneità degli istanti (stava condividendo il presente con degli estranei, non sapeva il destino che li aveva portati lì, cosa stava accadendo in loro), le cose, le cose che vedeva, e le luci, le luci che le investiva. Era un eccesso, più folle della lista della spesa che aveva dimenticato a casa, probabilmente sul mobile in cucina. Più folle dell'etica della sua funzione, del suo ennesimo ruolo del giorno appena incominciato. Pensò che era la sua mente ad essere corrotta, il suo corpo no. Rimase imbalsamato fino all'ora di pranzo, senza neanche la scusa di un miracolo.
venerdì 13 gennaio 2017
Salmastri
Bellezza dal profondo dell'abisso che ruggisce ma si inchina a un passo dalla nostra luce. Siamo vivi Capitano. Siamo dello stesso utero da cui si sono fatte le onde
mercoledì 11 gennaio 2017
Strabordo
Non sono più bordo a scotennare gli istanti Palombaro Clic, aiutante dei miei vapori psichici. Lo sapevo, manigoldo, che a furia di resistere all'acqua mi facevi uno sgarbo. Ma io ora strabordo. Tu e quell'altro lavativo di Bum siete a corto di salsedine!... Neanche in un acquario vi trovereste!... ohibò, io le tempeste me le bevo alla goccia... Mina Bisso, mi ci giocherei un'acciuga, si fa i selfie in ascensore... e le anime su e giù per l'abisso mi sa tanto che me le traghetto io... Dannazione!... La visione ha il cuore debole... Io non posso permettermi svaghi... Sento la protezione intorno alla mia nave ma il fuoco è un lume appena, avvinto all'amor fati... Qui si giocano i sogni... resistenza alla terra!... Stretti stretti, legami come corde, incidi-amo... Non più a bordo ma strabordo... non più margini... Strabordooooooooooooo

